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Scarperia terranuova

La “terra nuova” di Scarperia

Fra i numerosi centri che popolano il Mugello, Scarperia si distingue per le particolari caratteristiche del suo abitato che rivela  immediatamente l’origine del paese  come centro fondato ex novo secondo un disegno prestabilito. Infatti Castel San Barnaba/Scarperia  è nato come avamposto militare della Repubblica fiorentina  e come presidio della viabilità transappenninica  che Firenze si apprestava a tracciare attraverso l’ampia area dominata dalla grande casata feudale degli Ubaldini.

Caduto Montaccianico, il potente castello fondato dal cardinale Ottaviano Ubaldini, i fiorentini “…feciono fare … giuso al piano di Mugello nel luogo detto la Scarperia una terra per Fre battifolle agli Ubaldini e torre i loro fedeli e fecionli franchi, acciochè  Montaccianico non si potesse riporre…” ( Cronica di Giovanni di Paolo Morelli).

Il 18  luglio 1306  “Dominus Matteus” fu incaricato di dare inizio alle operazioni di impianto di Castel San Barnaba e il 7 settembre , chiamando nel nuovo centro i popoli del contado, si tracciavano le strade e le mura, lottizzando poi il terreno secondo un reticolo omogeneo in cui dare inizio alla costruzione delle prime case.

Non è improbabile che al disegno della nuova “terra murata” abbia partecipato Andrea da Pontedera ( Pisano)  e che si sia guardato alle esperienze condotte da Arnolfo di cambio in Valdarno con la fondazione di San Giovanni, Castelfranco di Sopra e Terra S. Maria ( Terranova Bracciolini).

I primi abitanti di Scarperia  provenivano dai borghi e castelli del contado, cui furono concesse numerose facilitazioni ed esenzioni fiscali ; la provenienza delle persone determinò la suddivisione del centro in quartieri incentrati sulla quattro porte: S. Michele e S. Giovanni, verso la Porta Bolognese, S. Agata e S. Maria , verso la Porta Fiorentina.

Le mura,  costruite in pietra solo dopo il 1351 seguivano un disegno rettangolo ed erano rafforzate sugli angoli da torrioni mentre torri minori irrobustivano la cortina; anche le Porte erano difese da torri.

Al centro dell’abitato e collegato alla cortina delle mura, si innalzava il Palazzo Podestarile ( poi Vicariale) e con le sue fortificazioni costituiva una ulteriore struttura difensiva della “terra”.

Il Palazzo affacciava sulla piazza contornata dalla Prepositura, dalla chiesa agostiniana dei SS. Jacopo e Filippo e dall’Oratorio della Madonna di Piazza .

Le costruzioni allineate lungo il reticolo stradale, erano costituite da case e case con bottega elevate di un piano oltre il terreno  e spesso dotate di un orto sul retro; lungo la strada principale si trovavano le abitazioni più  ricche ed al piano terreno erano botteghe, laboratori, osterie e taverne al servizio di forestieri, mercanti e viaggiatori in transito da e per il nord.

A distanza di poco più di un secolo dalla fondazione, Scarperia divenne sede di Vicariato ( 1415) ed assunse funzioni amministrative e politiche delegate dalla Repubblica di Firenze, su di un territorio vastissimo che arrivava a comprendere le podesterie di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Campi Bisenzio, Carmignano, Dicomano, S. Godendo, Sesto, Fiesole e Vicchio.

A questo momento risalgono gli Statuti ( 1415) , strumenti di governo della comunità e dei suoi abitanti.